Aglietti: «Vincere per restare agganciati a chi ci precede»

Mister chi recupera rispetto alla gara giocata contro l’Ascoli?
Rispetto alla gara contro l’Ascoli siamo più o meno gli stessi, anzi perdiamo Cotali che ha la febbre. Non ci sono buone notizie a livello di recuperi, quindi i convocati saranno più o meno quelli di Ascoli.

Come sta Di Noia?
Di Noia quando è entrato ad Ascoli ha fatto fatica dal punto di vista fisico. Ovviamente l’allenamento è un conto, la partita è un’altra storia, ci sono tensioni e situazioni che sono diverse dall’allenamento. Ad Ascoli l’ho inserito intorno al 20’ del secondo tempo, penso che più di quello non abbia, mi auguro di averlo per lo meno una mezzora, ma una mezzora migliore dal punto di vista fisico rispetto a quanto è riuscito a dare ad Ascoli.

Continuerà a schierare la sua squadra con il tridente offensivo?
Vediamo, stiamo lavorando su una soluzione diversa. Questa squadra ha sempre lavorato con le due punte e questo è un fatto acquisito, stiamo cercando di lavorare in questo periodo anche a una soluzione diversa. Purtroppo soprattutto là davanti le assenze di Ceter e Garritano si fanno sentire, non ci permettono di avere più scelte sia all’inizio che durante la partita. Ad Ascoli abbiamo giocato in una maniera che può essere riproponibile ma non è detto che lo sia sempre e comunque. La base di questa squadra è quella di giocare con 4 difensori e 3 centrocampisti, poi davanti potremo valutare in base all’avversario e alle condizioni, come schierarci.

Adesso è indisponibile, ma in quale ruolo farà giocare Garritano?
Garritano è un giocatore intelligente e duttile che può giocare sia da mezzala, lo ha già fatto molto bene anche quando il Chievo ha giocato 4-3-1-2, sia da esterno, che si tratti dall’inizio del match o a partita in corso. Può giocare bene in entrambi i ruoli, è bravo, è un giocatore di categoria che ci sta mancando in una fase importante della stagione.

Che avversario si troverà di fronte il ChievoVerona lunedì sera?
Il Cosenza è un’ottima squadra soprattutto davanti hanno giocatori importanti, non so se tutti saranno disponibili, ma è una squadra che ho visto più e più volte e davanti hanno un potenziale notevole. Dietro hanno qualche difficoltà in più, ma sarà una partita difficile. Loro verranno qui con la voglia di fare punti per cercare di raggiungere la salvezza, obiettivo che oggi non è vicino per loro e quindi per questo sarà una partita da prendere con le molle. Ma se noi vogliamo restare agganciati a quelle squadre che stanno là davanti e stanno facendo molto bene come Spezia e Frosinone, dovremo cercare di vincere la gara.

Quanto sono centrali nella sua idea di gioco, due giocatori come Giaccherini e Vignato?Giaccherini e Vignato sono importanti come tutti, deve essere sempre il gruppo ad esaltare il singolo. Parliamo di due giocatori molto forti. Emanuele è un giocatore esperto che dà grande disponibilità e con la sua esperienza, la sua voglia di essere protagonista e la sua qualità deve trascinare il gruppo. Vignato avrà una grande carriera, ma adesso deve restare concentrato sulle prestazioni qui al Chievo. Ad Ascoli ha fatto molto bene per 60 minuti, mi aspetto che a livello di continuità arrivi a fare bene per tutta la durata della partita. Detto questo, non è che gli altri siano meno importanti. Per me sia la soluzione di giocare con loro due esterni, o con un trequartista e due punte è importante perché posso avere varie soluzioni e dare meno riferimenti agli avversari, in base a chi sta meglio scegliere di conseguenza. Tutto il reparto offensivo potrà trarre beneficio dall’una o dall’altra soluzione tattica.