Femminile: affiliazione tra ChievoVerona e Accademia Calcio Bergamo

Il ChievoVerona e l'Accademia Calcio Bergamo hanno deciso di collaborare assieme per far crescere il movimento calcistico femminile. Le due società infatti hanno stipulato, pochi giorni fa, un'affiliazione che vuole essere un'unione di intenti tra due società che condividono gli stessi ideali.

Gianluca Sgreva, responsabile del settore giovanile del Cfw, ha seguito in prima persona la vicenda e spiega: "Tutto è nato da un'amichevole che abbiamo organizzato ad inizio stagione. Il presidente della società bergamasca Luca Gatti ha sempre ammirato lo spirito della società clivense e ci ha proposto l'affiliazione. Dopo alcuni incontri, abbiamo deciso di sottoscrivere e portare avanti il progetto". Per la società clivense l'obiettivo è allargare il bacino femminile alla ricerca di nuove leve che possano vestire la maglia gialloblù, come spiega Sgreva: "Per noi questa affiliazione permette di farci conoscere anche nelle zone del bergamasco dove ci sono tante belle realtà. Per ora inizieremo facendo collaborazioni con allenatori e organizzando tornei". Conclude Sgreva: "L'obiettivo in prospettiva è far crescere le ragazze e che possano essere utili per la Primavera e la Prima Squadra". L'affiliazione si estende a tutte le società del settore giovanile e per le più piccole, per ragioni di praticità, si consentirà loro di allenarsi a Bergamo mentre per le più grandi verrà valutata la possibilità di farle venire a giocare a Verona.

Per l'Accademia Calcio Bergamo, a dar voce a questa nuova collaborazione è il presidente Luca Gatti, fondatore dell'Accademia e punto di riferimento della società (assieme al vice presidente Oires Malerba, il direttore sportivo Michele Bertelli e il direttore tecnico Oscar Vilarino). «Il ChievoVerona sposa gli stessi ideali nostri e quello che ci è piaciuto è stato soprattutto la mentalità con cui viene visto lo sport, in maniera genuina e sana, e che sia guidato da persone disponibili e aperte alla collaborazione a 360 gradi». Il terzo tempo, svolto in varie occasioni in cui le due società si sono incontrate, ha colpito il presidente Gatti: «Si tratta del momento più bello dello sport, non ci sono colori e si vive quello che è giusto vivere: c'è stata la partita e l'agonismo ma poi si continua a festeggiare».

Ideali e obiettivi che combaciano, come ad esempio l'Accademia internazionale, che hanno permesso l'unione delle due compagini. «Domenica ci siamo incontrati - continua Gatti - con alcuni dirigenti clivensi e abbiamo dato il via alla collaborazione. Adesso dobbiamo far partire il secondo step, ovvero cominciare le attività". Le due società stanno studiando il modo migliore per far partire e rendere pratica la collaborazione: «Stiamo cercando di vedere se a livello di federazione è possibile portare il nome Chievo in un campionato di provincia della Lombardia per far si che le atlete dell'Accademia possano scendere in campo con i colori gialloblù. Il cuore del progetto - conclude - è portare all'interno dell'Accademia giocatrici che sposino il progetto dell'Accademia e del Chievo in modo tale che possano ambire a vestire la maglia gialloblù». In questo modo si potrebbe ovviare al problema della distanza tra le due realtà senza però togliere la possibilità alle giovani bergamasche di vestire la prestigiosa maglia del ChievoVerona.

La prima tappa che lancerà l'affiliazione sarà il torneo che è stato organizzato per domenica 26 aprile.