A Veronello la prima tappa dell’Integrity Tour

C’è un secondo campionato al quale le 20 Società della Serie BKT partecipano ogni anno: è la competizione nella quale i club cadetti si confrontano sui temi del contrasto al “match fixing”, attraverso la partecipazione alle sessioni formative che coinvolgono tutti i tesserati delle prime squadre, dei settori giovanili, degli staff tecnici e i dirigenti. Un impegno di etica e responsabilità per salvaguardare i valori dello sport e per tutelare la passione dei tifosi attraverso la conoscenza delle norme e dei regolamenti, presupposto necessario affinché sia le regole di gioco che quelle di comportamento vengano rispettate.

Con questi obiettivi la Lega B, l’Istituto per il Credito Sportivo e l’Associazione Italiana Calciatori, hanno organizzato l’Integrity Tour, un progetto che entrerà in tutti gli spogliatoi delle prime squadre e delle giovanili dei club del campionato di Serie BKT nella stagione 2019/2020.

Il programma, tenuto dal personale di Lega B e AIC, vuole formare i giovani atleti sui  temi dell’integrità e della lotta alla corruzione nel calcio, con particolare riferimento alle scommesse sportive. I rischi personali e del club dal punto di vista penale, civile e sportivo sono dunque al centro del confronto che avrà quale sua prima tappa Veronello, dove alla mattina si è svolto l’incontro con la Prima squadra e nel pomeriggio c’è stata una replica con le Giovanili del ChievoVerona.

Marco Pacione, Team Manager A.C. ChievoVerona
«A nome del Presidente Luca Campedelli ringrazio la Lega Serie B, il Credito Sportivo e l’AIC perché questo è un incontro molto importante, soprattutto per i giovani calciatori. Ci sono potenziali problematiche legate al mondo del calcio ed è giusto cercare di andare a parlare di queste tematiche, che ci possono essere nel nostro sport. Siamo stati ben felici di essere i primi a dare il via a questo percorso».

Riccardo Meggiorini, Attaccante A.C. ChievoVerona
«Incontri di questo tipo sono utili perché ti fanno capire che i problemi nel calcio non si limitano solo a quello che succede dentro il rettangolo di gioco. Noi calciatori dobbiamo avere più responsabilità, soprattutto noi più vecchi perché possiamo e dobbiamo essere di insegnamento per i più giovani».

Mauro Balata, Presidente Lega B
«La responsabilità che si ha nei confronti dei tifosi, della maglia e della tradizione del club a cui si appartiene impone l’adozione di anticorpi e di un allenamento continuo e metodico della conoscenza, un esercizio che va praticato con la medesima intensità e impegno di quello che si effettua quotidianamente nei centri sportivi. Ecco perché l’Integrity tour non è solo un progetto importante ma addirittura strategico per le venti società del nostro campionato».

Andrea Abodi, Presidente Credito Sportivo
«Dobbiamo collaborare intensamente e con continuità per un sistema più sano nel quale le persone, ai vari livelli, vengano scelte non soltanto per le qualità tecniche o professionali, ma anche per quelle personali e morali. L’obiettivo è il miglioramento del contesto sportivo, nel quale è potenzialmente a rischio quotidiano la sua integrità, minata dal doping farmacologico, e amministrativo, oltre a quello degli illeciti sportivi.  In questo ambito di costruzione della credibilità e della reputazione, l’allenamento della conoscenza e delle coscienze diventa determinante quanto quello fisico. Il Credito Sportivo intende assumere un ruolo sempre più attivo, non solo attraverso lo sviluppo delle infrastrutture fisiche, ma anche e soprattutto attraverso quelle immateriali: l’educazione, la formazione e l’informazione. L’integrità del calcio inoltre, garantisce non solo l’essenza del gioco stesso, ma ne tutela anche il valore economico. Come banca pubblica del Paese vogliamo poter contare su un sistema finanziariamente ed eticamente solido proiettato al futuro, garantendone così la stabilità nel tempo».